L’attributo rel permette di indicare che relazione esiste tra il documento corrente e il documento di destinazione del link, può essere usato solo se presente anche l’attributo href e permette l’utilizzo solo di determinati valori, che agli occhi dell’utente spesso non generano nessun cambiamento ma sono importantissimi per i browser e i motori di ricerca.
I valori concessi sono:
| alternate | Fornisce un collegamento ad una rappresentazione alternativa del documento corrente, è spesso usato per contenuti con uno schema identico ma in lingue differenti |
| author | Indica che link rimanda ad una pagina con le informazioni dell’autore, ad esempio la pagina profilo di chi ha creato il documento corrente |
| bookmark | Indica che il link a cui associato è un permalink |
| external | Informa che il documento a cui rimanda il link non appartiene allo stesso sito del documento corrente |
| help | Informa che il link a cui è associato è una risorsa con finalità di aiuto |
| license | Informa che il link a cui si rimanda contiene informazioni sul copyright del documento corrente |
| next | Indica che il documento associato al link è il prossimo in una serie di documenti |
| nofollow | Informa ai motori di ricerca di non seguire quel link, inteso come non trasferire juice rank. Va usato per contenuti a pagamento, aree riservate o quando non si ha il controllo sui contenuti a cui si rimanda, questo valore viene usato spesso nelle pratiche SEO |
| noreferrer | Informa al browser di non comunicare al sito di destinazione le informazioni legate al sito di partenza, ovvero i tool di analisi non dovrebbero riuscire a capire quale sito l’utente ha utilizzato per raggiungere il contenuto di destinazione |
| noopener | Informa che il processo di navigazione non deve avere nessun contesto opener, situazione con forte vulnerabilità creta dall’attributo target=”_blank” |
| prev | Indica che il documento associato al link è il precedente in una serie di documenti |
| search | Indica che il link rimanda ad uno strumento di ricerca |
| tag | Informa che l’URL associato rimanda ad un contenuto che fa riferimento al tag utilizzato per catalogare il contenuto corrente |
| ugc | Abbreviazione di user-generated-content informa che il link a cui si fa riferimento è stato generato da una figura esterna al sito, ad esempio il commento di un utente ad un post, questo relazione vuole segnalare al crawler che non si ha alcuna relazione con il link e si lascia totale libertà nella valutazione della bontà o meno |
| sponsored | Serve per indicare tutti qui link frutto di accordi commerciali |
Nel settembre 2019 Google ha introdotto due nuovi attributi, UGC e SPONSORED, con lo scopo di sostituire e differenziare almeno in parte l’utilizzo dell’attributo NOFOLLOW, non sono da considerarsi attributi ufficiali perché (ottobre 2019) non sono ancora stati convalidati dal consorzio W3C. Inoltre per la stessa Google sono da ritenersi solo delle indicazioni che l’algoritmo può interpretare a sua discrezione.
Per vedere le applicazioni dell’attributo rel e di altri attributi introdotti in HTML5 visita la guida Hyperlink HTML

Salve, quindi è conveniente impostare i link esterni con rel=”noopener noreferrer nofollow” ??
E i link interni ? E le pagine dei profili social è indicato impostare un follow e referrer
Ciao Emanuele!
Per ogni link esterno dovresti fare una valutazione a se.
Il noopener è una precauzione per gli utenti quando si apre un sito in una nuova finestra, quindi se usi il target _blank è una buona pratica usarlo.
Il noreferrer, è una scelta del tutto personale, ci sono casi in cui è utile non utilizzarlo, ad esempio se fornisci “buon traffico” al sito di destinazione, questo sapendo chi sei potrebbe essere interessato ad avviare una collaborazione.
il nofollow a causa del suo abuso è stato declassato da Google a semplice suggerimento. Come dicono le linee guida però dovresti usarlo quando non hai la sicurezza che la risorsa di destinazione sia affidabile.
Per i link interni puoi muoverti con più serenità, alcuni sconsigliano l’uso del nofollow altri invece (io sono fra questi) lo ritengono utile per “scolpire il pagerank” delle pagine.
Per i social tanto dipende se lo fai da social a sito o da sito a social, più che referrer nel primo caso sono utili gli UTM, nel secondo vale il precedente discorso del pagerank.