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Rimuovere una pagina da Google ed impedirne l’indicizzazione

Solitamente chi possiede o gestisce un sito web vuole che le sue pagine vengano indicizzate e che quindi compaiano nelle serp dei motori di ricerca.
A volte però potrebbe verificarsi il contrario, voler rimuovere un proprio contenuto dal database di Google. In questa guida ti spiego il come, il perché e il quando dovresti farlo e in che modo evitare che questo ricompaia nelle SERP. Non è nulla di difficile ma se dovesse servire puoi sempre contattarmi.

Come rimuovere un contenuto dall’indice di Google

Esistono 4 soluzione per evitare che una risorsa venga indicizzata o se questa è già stata indicizzata che venga rimossa:

  • Rimuovere il contenuto dal web;
  • Proteggere la risorsa con una password
  • Impostare il meta tag robots su noindex;
  • Richiedere la rimozione attraverso Search console di Google (temporanea).

Rimuovere il contenuto dal web

Pulsante elimina Articolo
Pulsante elimina Articolo

Per ottenere la deindicizzazione di una pagina dal database di Google, puoi usare vari metodi tra cui la sua rimozione, cancellare il contenuto e l’URL a cui fa riferimento dal web. Questa soluzione è forse il metodo più drastico che genera un codice di stato http 404 (risorsa non trovata) qualora un utente o un bot visitano la pagina. Con il ripetersi di questa risposta ad ogni visita il bot comprende che la risorsa non esiste più e procede alla sua rimozione.

In alternativa al codice http 404 è possibile attraverso il file .htaccess impostare un codice di stato http 410 che a differenza del precedente indica che la risorsa non solo non è più raggiungibile ma lo è in maniera definitiva, accelerando cosi i processi di deindicizzazione.

Impostare lo status code 410

Inserire nel file .htaccess memorizzato nella root del proprio dominio uno dei seguenti codici (equivalenti):

  • Redirect 410 /categoria/articolo
  • Redirect gone /categorira/articolo

Proteggere la risorsa con una password

Proteggere un contenuto con una password è una soluzione meno drastica della precedente, questo perché permette di rendere in qualche modo disponibile la risorsa nel web ma garantisce che nessun bot ci possa accedere e quindi indicizzarla.
il risultato è molto simile al metodo precedente, ma in questo caso gli utenti in possesso della password potranno accedere e consultare la risorsa.
Per chi usa WordPress è possibile senza aggiungere plug-in impostare questa condizione per le singole pagine o articoli, accedendo all’editor di un articolo e impostando nelle opzioni di visibilità “protetto da password”.

wordpress protezione password
WordPress protezione password

Impostare i meta tag noindex

È la soluzione meno “forte” tra le varie possibilità ma non per questo meno efficace e probabilmente la più diffusa, perché non genera errori 404 e mantiene la totale fruibilità del contenuto.
il meta tag noindex è una piccola istruzione incorporata nell’head della pagina che istruisce i robots/bot/crawler come considerare quella pagina.

La sua sintassi è: <meta name=”nome del bot” content=”direttiva no index”/>

meta tag robots
meta tag robots

Inserire il tag noindex nelle pagine

Puoi inserire l’istruzione noindex manualmente, aggiungendo al codice sorgente nell’head della pagina la stringa: <meta name=”robots” content=”noindex”/>

Se usi WordPress puoi andare nella sezione impostazioni -> Lettura, spuntare la casella Visibilità ai motori di ricerca, scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito (questa opzione si ripercuote su tutto il sito).

impostazioni visibilità WordPress
impostazioni visibilità WordPress

Alternativamente puoi usare uno dei tanti plug-in con funzionalità SEO per effettuare delle scelte più selettive ad esempio con yaost.

Mettere in noindex una o più pagine/ articoli con Yoast

Yoast permette di impostare il metatag robot in maniera massiva o selettiva, quindi puoi impostarlo con un semplice clic su tutto il sito, su una sua sezione o solo su alcune pagine.

Per impostare il tag delle varie sezioni del sito, dal menu laterale sinistro scegli: SEO -> Aspetto nella ricerca, seleziona la scheda tipi di contenuto, apri la sezione che ti interessa, ad esempio articoli, alla voce vuoi mostrare Articoli nei risultati di ricerca?  sposta il selettore nella posizione desiderata. Se imposti no dopo il salvataggio tutti i contenuti salvati come articoli vengono rimossi dalla sitemap e nella sezione head di ogni singolo articolo comparire il tag noindex.

impostazioni visibilità yoast
impostazioni visibilità yoast

Per impostare invece un singolo contenuto, vai nella pagina editor corrispondente, ad esempio Articoli -> articolo 1 -> Modifica, scorri fino al box yoast SEO (se assente attivalo dal menu -> opzioni -> pannelli avanzati -> Yoast SEO), cerca la voce avanzante e all’opzione consenti ai motori di ricerca di mostrare articoli nei risultati di ricerca, scegli no. In questo caso solo lo specifico articolo viene rimosso dalla sitemap e gli viene impostato il tag robots su noindex.

Rimuovere il contenuto con Search Console

Search console permette attraverso la sua interfaccia di rimuovere un URL o un gruppo di URL dai risultati di ricerca.

menu rimuovi search console
menu rimuovi search console

questa rimozione è temporanea (6 mesi) e per essere definitiva deve essere affiancata da una delle azioni precedenti. Il suo vantaggio è quello di essere potenzialmente più rapido rispetto alle azioni descritte nei paragrafi precedenti che devono aspettare il passaggio del bot.
Per rimuovere un URL con Search console vai nella tua proprietà, dal menu laterale sinistro scegli rimuovi.
Si aprirà una nuova pagina con l’elenco delle rimozioni in corso e il pulsante nuova richiesta, selezioni il pulsante ed inserisci l’URL o il prefisso del gruppo di URL che desideri rimuovere, premi su avanti per confermare, ora devi solo attendere che Google prenda in carico la tua richiesta.

pannello rimozione search console
pannello rimozione search console

Cosa significa pagina indicizzata

Non è insolito soprattutto per chi si approccia alla SEO fare confusione tra indicizzazione e posizionamento.
Con il termine indicizzazione ci si riferisce al fatto che un URL sia memorizzato nel database di Google implicando il fatto che il contenuto sia stato scansionato, interpretato ed eventualmente associato a una o più parole chiave qualsiasi esse siano.
Posizionamento invece fa riferimento alla posizione in SERP per una precisa keyword.

Perché rimuovere i contenuti dall’indice

Quelle volte che uno SEO specialist propone di deindicizzare qualche contenuto ai creatori o gestori dei siti solitamente compare un forte atteggiamento di diffidenza e preoccupazione, ritenendo che un contenuto rimosso è un’occasione persa o un lavoro sprecato. Ovviamente l’attività di rimozione dall’indice è delicata e deve essere fatta solo a fronte di una valutazione attenta basata sugli scopi del progetto e sulle metriche di utilizzo del sito ad esempio attraverso software di analitica e non dettata dal sentimento.

Deindicizzare non è un’operazione frequente a volte però si rende necessario per migliorare la “salute” e le performance generali del sito. I motivi più comuni sono:

  • Contenuti obsoleti;
  • Contenuti duplicati;
  • Contenuti non pertinenti con il progetto;
  • Struttura del sito sbagliata.

Spero che questa guida ti sia stata utile, se hai osservazioni, commenti o un sito che non raggiunge il traffico sperato contattami per un confronto senza impegno. Ciao!

Manuele Morandinhttps://www.manuelemorandin.net
Consulente SEO e tecnico informatico, aiuto imprenditori e professionisti a sviluppare on line la propria attività, attraverso il posizionamento sui motori di ricerca, campagne pubblicitari e gestione dei social network.

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